I
Prati Aridi
Sui
versanti più ripidi, aridi e soleggiati delle colline
troviamo dei piccoli appezzamenti, da molto tempo incolti,
con piante erbacee tipicamente xerofile. Questi prati, che
una volta erano certamente più abbondanti, venivano
usati come pascolo per il bestiame.
Ora il pascolo è qui caduto in disuso ed i pochi
prati rimasti sono stati abbandonati a se stessi;
la vegetazione ha così assunto sempre più
l'aspetto originario.
Il suolo è in gran parte ricoperto da una cotica
continua di graminacee.
Le specie che popolano i prati aridi sono moltissime e sarebbe
difficile nominarle tutte, citeremo solo le più belle
e significative.
Tra le erbe più caratteristiche, le prime che fioriscono
sono la Potentilla primaverile che in marzo ricopre il suolo
con la sua ricca fioritura gialla e la graziosa Globularia
dalle piccole infiorescenze
a forma di sfera color liliaceo. Compare in quest'epoca
anche la Pulsatilla con i fiori reclinati verso il suolo,
dai bellissimi petali vellutati color viola intenso.
Ai margini dei boschi, dove i prati sono sempre verdi e
freschi, spunta, già alla fine di febbraio,
il Crocus dai fiori color rosa tenue striati di viola.
Sui pendii aridi spiccano i fiori gialli degli Eliantemi,
e quelli color azzurro tenue della Veronica.
In Aprile compare la Pelosella, una composita con foglie
pelose ed un unico capolino giallo, striato all'esterno
di rosso. Fioriscono, assieme alla Pelosella, il Cipollaccio
dal pennacchio, con i fiori violacei e il Muscari dai piccoli
fiori globosi di color azzurro.
Come nei boschi, anche nei prati vegetano numerose orchidee
selvatiche.
Compare per primo il Giglio caprino. I suoi fiori sono rosso
violacei, macchiati di scuro, ma spesso anche rosati od
addirittura bianchi, e sono riuniti a formare infiorescenze
compatte.
In Maggio fioriscono: l'Orchidea cimicina di colore brunopurpureo,
gradevolmente profumata di vaniglia; l'Orchidea bruciata,
così detta per il colore bruno scuro dell'infiorescenza,
l'Orchidea a farfalla una specie tipicamente mediterranea,
quindi amante di climi più caldi, per la quale i
colli morenici costituiscono il limite più settentrionale
del suo areale.
Nei prati meno aridi, o alla loro base, dove l'umidità
permane pìù a lungo, crescono l'Orchidea piramidale,
dalle infiorescenze compatte di color rosa intenso.
Le Ofridi sono le più belle tra le orchidee. La prima
a fiorire è l'Ofride a fior di ragno, che prende
il nome dal disegno del suo labello, così simile
a quello che alcuni ragni portano sull'addome; può
essere fiorita già alla fine di marzo. Segue l'Ofride
di Bertoloni, detta anche uccelletti allo specchio per la
grande macchia lucente, azzurra o violacea, che porta sul
labello.
In Maggio fiorisce anche l'Ofride a fiore d'ape con il labello
vellutato, rosso bruno, con linee gialle e violette che
disegnano una specie di bavaglino alla base. Molto complesso
è anche il disegno dell' Ofride dei fuchi che fiorisce
più tardi in alcuni prati nei boschi di Volta e dì
Castellaro.
E' rarissima. Molto interessante è l'impollinazione
delle Ophrys. Esse non sono dotate di nettare, né
profumate, come tipicamente avviene nelle piante impollinate
da insetti. Esse hanno modellato il loro labello a forma
di insetto: i maschi della specie imitata, credendo di fecondare
una propria femmina, si posano così sul labello e
raccolgono il polline, che forma due masse vischiose alla
sommità del fiore. Quando raggiungeranno un'altra
ofride, e non può essere che della stessa specie,
la sua fecondazione è assicurata.