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Breve presentazione
di Monzambano
Monzambano in Fotografia
Foto storiche tratte dal libro "Monzambano '900"
Il territorio di Monzambanofoto e descrizioni tratte dal
Circolo Legambiente


I Borghi più belli d'Italia
Atmosfera e qualità certificate.
 

I primi 37 gioielli del Club

37 sono i borghi sinora classificati. Vediamo chi c'è nell'Olimpo, regione per regione.

Aggrappato al filo del monte Apricale, in Liguria (provincia di Imperia): è un paese di pietra che sembra vivere nel Duecento, raccolto come una scenografia intorno alla splendida piazzetta.

In Piemonte, il Ricetto di Candelo (Biella) è una struttura fortificata tardomedievale realizzata dalla comunità contadina locale nelle cui "rue" si respirano emozioni di un mondo rurale ormai perduto.

Un incanto lacustre è invece Orta San Giulio (Novara), antico borgo racchiuso tra acque quiete e un filo di montagne innevate.

Il Trentino Alto Adige ha due cittadine tirolesi in provincia di Bolzano: Vipiteno (Sterzing in tedesco) con le sue case coronate di merli e gli eleganti bovindi che si affacciano sulla Reichstrasse, simile a una lunga sala da festeggiamenti; Chiusa/Klausen, adagiata sulle sponde del fiume Isarco, luogo dell'anima, gioiello artistico incastonato in uno splendido scenario naturale.

In Friuli Venezia Giulia, il bosco, le acque, la pietra arenaria e il legno delle case sono gli elementi che contraddistinguono Poffabro (Comune di Frisanco, Pordenone), paese raccolto nelle montagne della Val Còlvera.

In Veneto, Asolo (Treviso), erede della corte rinascimentale della regina Cornaro, è territorio di antica bellezza e luogo di cultura frequentato da artisti; Arquà Petrarca (Padova) fu l'ultima dimora del poeta che dà il nome a quest'incantevole borgo trecentesco immerso nel verde e nel silenzio dei Colli Euganei.

Si trova in Lombardia Castellaro Lagusello (Comune di Monzambano, Mantova), dove lago e castello danno il nome a questo piccolo borgo fortificato di atmosfere virgiliane.

In Emilia-Romagna, Vigoleno (Comune di Vernasca, Piacenza) è un borgo-castello interamente circondato da mura; Compiano (Parma) con i suoi stretti vicoli lastricati è un villaggio castellano appenninico che conserva l'impianto urbanistico medievale; a Dozza (Bologna), il paese dei muri dipinti posto su una collina, il paesaggio romagnolo vegliato dalla poderosa rocca sembra quasi "toscano"; Montefiore Conca è forse la rocca malatestiana più emozionante, per il suo aspetto anomalo, quasi surreale, ben visibile in tutto il territorio riminese.

Nelle Marche, Gradara (provincia di Pesaro e Urbino) è ancora terra malatestiana che respira il vento del mare in cui risuonano voci, musiche e amori, come quello sfortunato di Paolo e Francesca cantato da Dante. Moresco (Ascoli Piceno) è un paesino immerso nella tradizione, ricco di opere d'arte risalenti al Cinquecento, il periodo del suo massimo splendore. In provincia di Macerata, San Ginesio ha una gloriosa storia medievale, con notevoli monumenti e una meravigliosa vista sui Monti Sibillini; Visso, attraversata da tre fiumi, è la perla di questi monti, con le mura castellane del Duecento e bei portali e finestre in pietra chiara lavorata.

I gioielli della Toscana, sino a questo momento, stanno entrambi in provincia di Arezzo: Poppi, nel Casentino medievale ricco di castelli, pievi e monasteri, è circondato dai boschi e sovrastato dalla severa mole del castello; Anghiari, nel meraviglioso scenario dell'Alta Valle del Tevere, si gode il fascino del borgo medievale per le case in pietra, i vicoli, le scale, le suggestive piazzette.

Sono tutti in provincia di Perugia i quattro eletti dell'Umbria: Castiglione del Lago, in posizione incantevole sul lago Trasimeno, è borgo antico tra gli ulivi e i pini marittimi con un ricco patrimonio culturale e una ricettività qualificata; Paciano, fondato nel Trecento come castello feudale, è premiato dall'Unione Europea come "villaggio ideale"; Bevagna ha avuto la fortuna di restare ai margini dello sviluppo industriale, conservando quasi intatto il suo assetto urbanistico medievale, con le botteghe che si aprono sulle caratteristiche viuzze; Montefalco, circondato dai vigneti del celebre "Sagrantino", è uno splendido borgo ricco d'atmosfera.

Ed eccoci nel Lazio. Civita di Bagnoregio (Viterbo) è la "città che muore", un ciuffo di case medievali appoggiato su un cocuzzolo che frana, unito al mondo, cioè a Bagnoregio, da un lungo ponte. Sperlonga (Latina) è un borgo marinaro arroccato in cima a uno sperone roccioso, con gli intonaci bianchi di calce, archi, scalette e viuzze che si aprono e si nascondono, si inerpicano e ridiscendono fino a scivolare al mare. Un angolo di bellezza agreste a un'ora da Roma è Castel di Tora (Rieti), le cui case in pietra strette l'una all'altra dentro vecchie mura fanno pensare a un presepe che galleggia sull'acqua del lago del Turano. Più in alto, a guardia della stessa vallata, tra castelli diroccati e rifugi dei briganti c'è Collalto Sabino, nido d'aquila ai confini con l'Abruzzo.

Dal Lazio all'Abruzzo, saliamo a Scanno (L'Aquila), paese dal cuore antico conservato in palazzi e in angoli suggestivi, e nei riti e nelle tradizioni in cui scorre una vena orientale. Nella stessa provincia, Pettorano sul Gizio ha ancora l'aspetto di un villaggio medievale, col centro storico in parte spopolato a causa dell'emigrazione.

Siamo al sud. In Campania, è Furore (Salerno) il primo borgo ammesso: un grumo di case abbarbicato alla montagna, un giardino pensile proteso verso l'azzurro del cielo e del mare, luogo caro agli dei.

In Basilicata, il centro storico di Venosa (Potenza) è ricco di molteplici suggestioni architettoniche, dall'età romana (vi nacque Orazio) al medioevo, al Rinascimento. Classificato anche il centro storico di Acerenza, edificato su un'altura dove il fitto reticolo di case e palazzetti si stringe intorno alla maestosa cattedrale romanica, uno dei monumenti più pregevoli di tutto il Mezzogiorno.
Sempre nel potentino, Castelmezzano è un piccolo paese delle Dolomiti lucane adagiato in un anfiteatro di guglie e picchi, in un fantastico
paesaggio di roccia che ha il sapore della fiaba.

Dal belvedere di Acerenza si scende verso la Puglia, dove due sono i borghi classificati. Nell'incantevole Valle d'Itria, il centro storico di Cisternino (Brindisi), pur circondato da ogni lato dall'edilizia moderna, conserva il suo carattere medievale ed appare compatto nella sua architettura spontanea di archi, viuzze, scalette, ballatoi e antiche facciate imbiancate a calce. In provincia di Lecce, Otranto è la città più orientale d'Italia, un luminoso sogno mediterraneo affacciato sull'Adriatico e racchiuso da mura a custodia della splendida cattedrale.

La Calabria vanta due borghi: in provincia di Cosenza, Morano Calabro, presepe sperduto tra le verdi pieghe del monte Pollino, con le sue viuzze e le sue chiese è uno dei centri più affascinanti dell'intera regione; in provincia di Reggio Calabria, Scilla, borgo di pescatori di fronte allo stretto di Messina, è l'unico paese della costa ad aver rifiutato un invadente turismo alberghiero e si gode ancora il mare che lambisce le vecchie case addossate le une alle altre.


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