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Come
ottenere il marchio dei "Borghi pia belli d'Italia"
L'iniziativa, che si ispira ad analoghe esperienze
europee, prima fra tutte quella dei Plus Beaux Villages de
France, è sorta "dal basso", promossa da
55 amministrazioni locali. Il Comitato promotore ha nominato
un Direttivo di 11 sindaci e un Comitato scientifico di 5
esperti che hanno redatto lo statuto e la Carta di qualità
in cui sono indicate le caratteristiche per accedere al Club.
Due sono le condizioni preliminari:
I) la caratteristica di "borgo", ossia una popolazione
inferiore ai duemila abitanti nel centro storico (e ai 15
mila nell'intero Comune);
2) una notevole qualità urbanistica e architettonica,
certificata dalla Soprintendenza alle Belle Arti.
Il tessuto urbanistico deve risultare omogeneo, compatto,
armonico. La Carta di qualità impone un'eccezionale
qualità di vita nel borgo, da cui vanno banditi infissi
in alluminio, fili aerei, antenne tv e paraboliche, traffico
sregolato, luci al neon, insegne pubblicitarie invasive, asfalto.
Sì, invece, all'acciottolato originario, all'arredo
urbano, all'illuminazione d'atmosfera, a eventi culturali
significativi, alla qualità delle produzioni locali.
Il comitato scientifico effettua una preselezione tra i Comuni,
che possono avanzare la loro candidatura se ritengono di possedere
le qualità richieste.
Successivamente il comitato scientifico effettua una perizia
in loco che prevede un incontro con il sindaco per la raccolta
della documentazione e la verifica della volontà dell'amministrazione
di tutelare, valorizzare e promuovere il proprio patrimonio.
Alla fine viene stilato un punteggio.
Se il Comune è classificato, il pannello con il logo
dei "Borghi più belli" viene apposto agli
ingressi del borgo e il marchio può essere utilizzato
su tutti i documenti municipali.
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