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I
caponsei sono il piatto tradizionale della sagra
di Cereta, un paesino dell'alto mantovano. Questo
piatto deve il suo paricolare e gradevolissimo
gusto al condimento ricco di erbe aromatiche,
al punto da farmi considerare offensivo il sugo
rosso che viene proposto in taluni ristoranti.
Tanto più che nella cucina tradizionale
mantovana il pomodoro è sconosciuto e il
suo uso può, senza esitazione, considerarsi
un'aggiunta degli ultimi anni.
Ingredienti:
Pane grattugiato q.b., due manciate di grana grattugiato,
tre uova grandi o quattro piccole, due mestoli
di brodo, burro, strutto, 2 spicchi d'aglio, noce
moscata, pepe macinato.
Esecuzione:
Mescolare il pane (tre manciate possono andar
bene per cominciare) con il burro e lo strutto
fusi (non fritti), badando di far assorbire bene
i grassi dal pane. Aggiungere sale, pepe, noce
moscata, gli spicchi d'aglio schiacciati e mescolare
bene.
Aggiungere il brodo caldo e mescolare, facendo
attenzione ai grumi, poi aggiungere le uova e
infine il grana.
Se l'impasto è troppo morbido regolare
la densità aggiungendo pane grattugiato
(deve essere consistente ma non duro).
Con questo impasto formare degli gnocchetti cilindrici
lunghi circa tre centimetri e del diametro di
uno, uno e mezzo.
I caponsei si possono cuocere e servire in brodo.
Ma sono veramente ottimi se cotti nell'acqua salata,
scolati quando vengono a galla, e serviti asciutti,
conditi con olio e burro, prezzemolo, cipolla,
aglio, basilico, salvia e rosmarino leggermente
soffritti.
In alternativa, per aromatizzare l'olio e il burro
del condimento, si possono usare basilico, erba
cipollina, maggiorana e prezzemolo.
O magari tutte queste erbe contemporaneamente!
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